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Le radici ancestrali del Friuli: le vecchie vigne

Lo scorso 24 marzo 2016 a Capriva del Friuli si è tenuto un "simposio" enoico: siamo stati, insieme ad altri produttori, attivi partecipanti di un interessante e quanto mai costruttivo incontro e dibattito sulle radici del nostro territorio.
La vigna vecchia è custode di un territorio, di un pensiero e di un modo di fare il vino; e per noi il miglior rappresentante di tutto ciò è sicuramente l'uvaggio Arbis Blanc.
Durante la serata si ha avuto modo di assaggiare l'annata 2010, ed i commenti dei partecipanti possono essere riassunti dalle parole di Gianluca Castellano:

"Un’identità data dal meglio che ognuna delle varietà che lo compone sa apportare!
Zenzero e pesca, miele d’acacia e balsamicità mentolata.
Mostra la personalità del Collio fatta di raffinatezza e sostanza.
Grazie a un sorso che sorprende ripetutamente ad ogni assaggio grazie a sfumature aromatiche sempre diverse."
Una mano che sa essere piuma ma anche pietra nello stesso momento…. unico."




Qui trovate l'articolo completo scritto da Gaetano Saccoccio, che ha saputo cogliere il messaggio di Mauro Mauri: "Lavorare con lentezza", mentre qui trovate la recensione di Stefano Cergolj sulla serata.